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L’INCIDENTE

In una notte della primavera del 1986, fra il 25 e 26 aprile, nel reattore n. 4 della centrale elettronucleare di Chernobyl (Ucraina), avviene il più grave incidente della storia del nucleare civile. Il cuore di una delle 4 unità dell’impianto sfugge dal controllo e va a fuoco. Solo il coraggioso intervento dei pompieri in servizio impedisce una catastrofe maggiore.
La dispersione nell’atmosfera di un’enorme nuvola di vapore acqueo carico di “radionuclidi”, che per molti giorni fuoriusciranno dal reattore esploso, contaminerà le regioni circostanti. La nuvola diretta dal vento verso nord ed in particolare verso Mosca, verrà bombardata ed il suo carico pericoloso cadrà maggiormente in Bielorussia. In particolare nella regione di Gomel per un’area di ca. 250.000 ha.
L’incidente viene equiparato ad almeno 200 bombe come quella sganciata nel 1945 su Hiroshima.
Il 27 aprile le autorità ex URS (Unione delle Repubbliche Sovietiche) decidono di far evacuare, in ritardo, la popolazione di un’area intorno alla centrale per un raggio di ca. 30/40 Km. Così 45.000 abitanti, senza alcuna informazione su quello che era accaduto lasciano il territorio oramai inquinato dalla radioattività

Bielorussia Regione di Gomel
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GLI EFFETTI DELLE RADIOAZIONI
La contaminazione radioattiva che ha investito la Bielorussia è rappresentata soprattutto da Cesio 137 e Iodio 131.
Nonostante la scarsità dei dati ufficiali, attualmente il numero dei soggetti affetti da patologie da radiazioni si stima nell’ordine di decine di migliaia.
Oltre agli effetti diretti della contaminazione, ad aggravare la situazione degli abitanti delle zone colpite si aggiunge la quotidiana ingestione di alimenti “sporchi” radioattivi.
Le malattie (patologie) che ne derivano sono soprattutto varie forme tumorali (leucemie, linfomi, tumori della tiroide), patologie cardio-vascolari, malattie del metabolismo.
Inoltre è significatamene aumentato il numero sia degli aborti che delle malformazioni neonatali.

La nascita di un bambino malformato o in ogni modo affetto da una patologia neonatale, può costituire un peso eccessivo per la famiglia, che senza un’assistenza adeguata, da parte dello stato, difficilmente riesce a far fronte alle esigenze del bambino. Molti bambini nati con patologie gravi vengono lasciati negli Istituti (internat), nei quali trascorreranno tutta la vita.


Per ulteriori informazioni
Associaione Arci 690 Progetto Chernobyl
c/o PUBBLICA ASSISTENZA- CASCINA– V.le Comaschi, 36
Tel.: 050– 760081 - 742478
E-mail: info@arci690cernobyl.it

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